Assegno Unico febbraio 2026: guida completa a requisiti, importi e scadenze
L'Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) rappresenta un pilastro del sostegno alle famiglie italiane, e per febbraio 2026 assume particolare rilevanza grazie alla rivalutazione degli importi dell'1,4% annunciata dall'INPS e all'avvio del nuovo ISEE da marzo, con pagamenti già in corso per gennaio e febbraio basati sui valori precedenti. In un contesto di inflazione e cambiamenti normativi, migliaia di famiglie stanno verificando requisiti e aggiornamenti per massimizzare il beneficio mensile, erogato direttamente dall'INPS.

Requisiti per ottenere l'Assegno Unico
L'Assegno Unico 2026 spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni, inclusi studenti, tirocinanti, disoccupati, in servizio civile o con reddito annuo inferiore a 8.000 euro, e senza limiti di età per figli disabili.
- Residenza e cittadinanza: Obbligatoria la residenza in Italia da almeno due anni (anche non continuativi); cittadini italiani, UE o extra-UE con permesso di soggiorno UE lungo periodo o unico lavoro oltre 6 mesi.
- Nucleo familiare: Copre ogni figlio minorenne, dal settimo mese di gravidanza, e maggiorenni in condizioni specifiche.
- Chi può richiedere: Uno dei genitori con responsabilità genitoriale, tutore o il figlio maggiorenne.
Il beneficio è universale, accessibile a dipendenti, autonomi, disoccupati e pensionati.
Ruolo dell'ISEE e importi aggiornati per febbraio 2026

L'importo mensile varia in base all'ISEE 2026, con massimi per ISEE fino a circa 17.090-17.468 euro (rivalutati), decrescenti per fasce intermedie e minimo di 58,5 euro senza ISEE o oltre 46.582 euro.
- Gennaio e febbraio 2026: Calcolati con ISEE al 31 dicembre 2025.
- Da marzo 2026: Nuovo ISEE per prestazioni familiari e inclusione; senza DSU entro 30 giugno, importi minimi, ma con arretrati se presentata in tempo.
- Rivalutazione: +1,4% per inflazione ISTAT; adeguamenti da febbraio, con conguaglio gennaio a marzo.
| Fascia ISEE (indicativa 2026) | Importo massimo approssimativo |
|---|---|
| Fino a 17.468 € | Importo pieno |
| Intermedia (fino 46.582 €) | Decrescente |
| Oltre o senza ISEE | 58,5 € minimo |
Come e quando presentare la domanda INPS
Per chi ha già una domanda accolta, non serve rinnovarla: l'INPS eroga d'ufficio da febbraio 2026. Altrimenti:

- Presentazione: Online all'INPS con DSU per ISEE, codice fiscale, tessera sanitaria e documenti per disabilità.
- Modalità pagamento: Accredito su conto corrente, bonifico domiciliato o diviso tra genitori.
- Scadenze chiave:
- Entro 30 giugno 2026: Arretrati da marzo.
- Dopo: Pagamento dal mese successivo, senza arretrati.
Verifica lo stato pratica sul portale INPS per continuità.
Novità e modalità di erogazione per il 2026
Dal 2026, gli importi AUU sono "neutralizzati" nel calcolo ISEE, e il pagamento copre 12 mensilità da gennaio a dicembre. Per febbraio 2026, famiglie con ISEE aggiornato riceveranno gli importi rivalutati direttamente, con focus su inclusione per disabilità e nascituri. L'INPS enfatizza l'universalità: anche senza ISEE, minimo garantito.
In sintesi, l'Assegno Unico febbraio 2026 offre continuità e aumenti per contrastare l'inflazione, ma richiede attenzione all'ISEE per evitare importi minimi; famiglie sono invitate a verificare requisiti e DSU tempestivamente presso INPS o patronati per ottimizzare il sostegno economico annuo.