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Ezio Mauro: il giornalista che ha segnato il giornalismo italiano

Ezio Mauro è una figura centrale del giornalismo italiano contemporaneo, con una carriera che ha attraversato gli anni di piombo, la caduta dell'Urss e le battaglie per la libertà di stampa. La sua rilevanza attuale emerge da contributi recenti come l'analisi su Trump e la metamorfosi della democrazia liberale, pubblicata su L'Opinione delle Libertà, che lo pone al centro del dibattito politico globale in un'epoca di crisi democratiche.

Ezio Mauro: il giornalista che ha segnato il giornalismo italiano

Le origini e gli esordi negli anni di piombo

Nato il 24 ottobre 1948 a Dronero, in provincia di Cuneo, Ezio Mauro entra nel giornalismo nel 1972 collaborando con la Gazzetta del Popolo di Torino. In quel periodo, gli anni di piombo, si occupa del terrorismo nero, scrivendo articoli che lo rendono un bersaglio: viene pedinato dal brigatista rosso Patrizio Peci, che propone un attentato contro di lui, poi non eseguito.

Dal 1981 passa a La Stampa come inviato speciale e responsabile della politica interna, con reportage dagli Stati Uniti. Questa fase consolida la sua expertise su temi internazionali e nazionali.

La copertura della Perestrojka e il ritorno a Torino

Ezio Mauro: il giornalista che ha segnato il giornalismo italiano

Nel 1988 Mauro diventa corrispondente da Mosca per La Repubblica, viaggiando per tre anni nelle Repubbliche sovietiche e raccontando la perestrojka di Gorbaciov. Questa esperienza lo segna profondamente, come emerge nei suoi libri e interventi successivi.

Nel 1990 torna a La Stampa come condirettore, assumendo la direzione dal 5 settembre 1992 al 1996. Qui rafforza il ruolo del quotidiano torinese nei dibattiti politici italiani.

La direzione de La Repubblica: un'era di impegno civile

Il 6 maggio 1996 sostituisce Eugenio Scalfari alla guida de La Repubblica, dirigendola fino al 15 gennaio 2016, quando cede il testimone a Mario Calabresi. Sotto la sua direzione, il giornale adotta una linea critica verso i governi Berlusconi: dal 2009 al 2010, pubblica quotidianamente dieci domande di Giuseppe D'Avanzo al premier, difendendo la libertà di informazione in un periodo di tensioni.

Ezio Mauro: il giornalista che ha segnato il giornalismo italiano

Oggi è editorialista de La Repubblica e conduce il programma "La Scelta" su Rai3, esplorando decisioni storiche cruciali.

Premi e riconoscimenti internazionali

Mauro ha ricevuto numerosi premi per il suo contributo al giornalismo:

  • 1994: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo
  • 1997: Premio Internazionale Alfio Russo
  • 2009: Encomio Harvard per la battaglia sulla libertà di stampa
  • 2016: Premio Nazionale Letterario Pisa (Saggistica)
  • 2017: Premio Andrea Barbato
  • 2018: Cavaliere della Legion d'Onore francese

Ha anche pubblicato libri come L’anno del Fascismo (2022, Feltrinelli), adattato in lettura scenica, e opere sul dialogo democrazia con Zygmunt Bauman.

Attualità: dal terrorismo alla crisi della democrazia

Mauro continua a intervenire su temi scottanti, come la Marcia su Roma, la caduta del Muro di Berlino e la Rivoluzione russa, spesso in formati multimediali (teatro, web). Recentemente, ha analizzato l'impatto di Trump sulla democrazia liberale, collegando passato e presente in un'ottica critica e storica.

La sua traiettoria da cronista di risiko personale a voce autorevole sulla democrazia offre insight preziosi: in un'Italia polarizzata, il giornalismo indipendente resta essenziale per contrastare populismi e minacce alla libertà di stampa, come dimostrato dalla sua eredità di inchieste coraggiose e analisi profonde.