Francesco Maestrelli: la rimonta storica agli Australian Open 2026
Francesco Maestrelli è al centro dell'attenzione del tennis italiano grazie alla storica qualificazione al tabellone principale degli Australian Open 2026, conquistata con una rimonta epica contro Dusan Lajovic. Questo exploit, avvenuto il 15 gennaio 2026 a Melbourne, rappresenta il suo debutto in uno Slam e arriva in un momento di grande crescita per l'azzurro, che guida la Race verso le ATP Finals e punta ai top 100.

La qualificazioni agli Australian Open: la decima è quella buona
Nel terzo e decisivo turno delle qualificazioni maschili, il 23enne pisano, numero 141 ATP e 24ª testa di serie, ha superato il serbo Dusan Lajovic (n. 125 ATP) per 4-6, 6-4, 6-3 in oltre due ore e venti minuti di battaglia sui campi in cemento di Melbourne Park. Dopo aver perso il primo set, Maestrelli ha pareggiato nel secondo grazie a un unico break nel decimo game, per poi partire forte nel terzo con un 3-0 e chiudere al nono game, resistendo a un match point non concretizzato. Si tratta della prima qualificazione in uno Slam per il toscano, che aveva già fallito nove tentativi precedenti; fuori al turno decisivo altri italiani come Giulio Zeppieri e Stefano Travaglia.

Carriera e ranking: dal "Piccolo Medvedev" al numero 137 ATP
Nato il 21 dicembre 2002 a Pisa, Francesco Maestrelli ha raggiunto il best ranking ATP in singolare di n. 137 il 5 gennaio 2026, con un doppio al n. 318 nel 2023. Specialista del circuito Challenger, vanta quattro titoli: il primo nel 2022 agli Internazionali di Verona (terra, battendo Pedro Cachín 3-6, 6-3, 6-0), seguiti da quelli nel 2025 a Francavilla al Mare, Brasov e Bergamo (quest'ultimo di fronte a 2.500 spettatori), più il Trofeo Faip-Perrel a Rovereto (hard indoor, su Marko Topo 6-3, 3-6, 6-1). Nel 2025 è salito dalla posizione 303 ad aprile al n. 161 di fine anno, con 442 punti (300 dalle quattro finali Challenger), nonostante due mesi di stop per infortunio. Attualmente è leader della Race verso Torino, soprannominato "non più Piccolo Medvedev" per il suo stile aggressivo, con un ottimo 59,1% di vittorie contro mancini.

Stile di gioco e progressi recenti
Maestrelli eccelle su terra (n. 162 ATP) e cemento (n. 141), con priorità per il 2026 sul primo Slam stagionale. Ha debuttato in ATP nel 2022 al Firenze Open (wild card, sconfitta con J.J. Wolf), e nel 2024 ha perso finali come quella di Rovereto contro Luca Nardi. I primi quattro mesi del 2026 saranno cruciali per confermare i punti e scalare il ranking, con l'Australian Open come trampolino. Nel tabellone principale, il sorteggio lo attende tra gli italiani come Sinner, Musetti e Cobolli, in un contesto competitivo.
Prospettive future per il tennis italiano
La qualificazione di Maestrelli rafforza il movimento azzurro agli Australian Open 2026, dove il main draw partirà domenica 18 gennaio, e segnala un talento pronto al salto di qualità verso i top 100. Con tre vittorie Challenger nel 2025 e una tenacia dimostrata nelle qualificazioni, il pisano potrebbe emulare i connazionali nei grandi tornei, compensando le assenze per infortuni e puntando a risultati stabili su cemento. Il suo percorso incarna la resilienza della nuova generazione italiana, con potenziali incroci affascinanti nel draw.