Giulia Zardini Lacedelli: la stella del curling italiano verso Milano Cortina 2026
Giulia Zardini Lacedelli è al centro dell'attenzione mediatica grazie alla sua convocazione ufficiale per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, annunciata il 20 gennaio 2026, in un momento di fermento per lo sport italiano con le competizioni in corso come Milano Cortina per l'Italcurling donne.

Le origini e l'ingresso nel curling
Nata il 29 gennaio 2003 a Pieve di Cadore e cresciuta a Cortina d'Ampezzo, Giulia Zardini Lacedelli ha iniziato la sua carriera sportiva con lo sci alpino e il pattinaggio di figura, disciplines in cui ha mostrato ottimi risultati da bambina. Un infortunio a circa 11-12 anni l'ha costretta a fermarsi, spingendola a provare il curling su consiglio di un'amica: "Non sapevo cosa fosse, ma mi è piaciuto lo spirito". Nonostante l'età leggermente avanzata rispetto alle coetanee (solitamente si inizia a 8 anni), è diventata rapidamente insostituibile nella nazionale italiana.
Appartenente alle Fiamme Oro e al Curling Club Tofane, gioca nel ruolo di second (o lead in alcune formazioni), sotto la guida del tecnico Sören Gran. I suoi hobby includono viaggiare e leggere, e studia Mediazione Linguistica, bilanciando sport e formazione.
Carriera internazionale e medaglie

Giulia ha esordito a livello internazionale nel 2018 nelle qualificazioni ai Mondiali junior con Stefania Constantini. Dalla stagione 2018-2019 fa parte della nazionale maggiore, partecipando a 5 Campionati Mondiali (2021-2025) e 6 Europei (2019-2025).
Punti salienti:
- Argento agli Europei 2023 ad Aberdeen (Scozia), con Stefania Constantini, Elena Mathis, Angela Romei e Marta Lo Deserto: ha eguagliato il miglior risultato italiano continentale.
- Miglior giocatrice nel ruolo di lead ai Mondiali 2023 a Sandviken (Svezia), dove l'Italia ha chiuso quinta, record storico.
- Quarta ai Mondiali 2024 a Lohja (Finlandia) e settima nel 2025.
A livello nazionale, vanta 4 medaglie in Serie A femminile (2 ori nel 2023 e 2025, 1 argento nel 2024) e un argento nel doppio misto con il fidanzato Francesco De Zanna, anch'egli nazionale maschile. È fidanzata con De Zanna, con cui condivide passione e successi sul ghiaccio.
Il curling: disciplina e crescita in Italia
Il curling, sport di squadra su ghiaccio che richiede precisione millimetrica nello spingere pietre verso un bersaglio mentre scope rimuovono detriti, ha guadagnato popolarità in Italia grazie all'oro olimpico nel doppio misto a Pechino 2022 di Amos Mosaner e Stefania Constantini. Giulia ne incarna l'evoluzione: da talento locale di Cortina – "regina delle Dolomiti" per sci e hockey – a stella mondiale, contribuendo a dare lustro a una disciplina spesso sottovalutata.

Recentemente, la nazionale femminile ha affrontato sconfitte come la terza contro la Cina nelle competizioni Milano Cortina, ma resta competitiva.[Related news]
Prospettive olimpiche e eredità familiare
Convocata il 20 gennaio 2026 per Milano Cortina 2026 come atleta del Club Olimpico Italiano, Giulia è pronta per il suo debutto olimpico nella gara femminile. Non ha ancora partecipazioni a five cerchi, ma il suo palmarès la rende una delle speranze azzurre.
Va notato che condivide il cognome con Giulia Lacedelli (nata nel 1971 a Cortina), ex giocatrice storica del Curling Club Dolomiti con 16 ori nazionali, argento europeo 2006 e partecipazione a Torino 2006 – la più titolata in Italia. Non si tratta della stessa persona, ma entrambe rappresentano l'eccellenza cortinese nel curling.
Giulia Zardini Lacedelli simboleggia la nuova generazione del curling italiano: resilienza post-infortunio, riconoscimenti mondiali e un futuro olimpico luminoso. La sua storia ispira giovani atleti, dimostrando come passione e precisione possano trasformare un infortunio in un trampolino verso il vertice, con Milano Cortina 2026 come prossima sfida epica.