
IdroGEO: La piattaforma italiana contro il dissesto idrogeologico
L'Italia affronta un'emergenza cronica di dissesto idrogeologico, con frane e alluvioni che minacciano territori, popolazioni e infrastrutture, resa ancora più urgente da eventi estremi legati al cambiamento climico. IdroGEO, la piattaforma nazionale open data sviluppata da ISPRA, è oggi al centro dell'attenzione per oltre 5000 ricerche mensili, offrendo dati cruciali per prevenzione e interventi, come dimostrato dalle recenti condivisioni di mappe in contesti di rischio elevato.

Cos'è IdroGEO e come è nata
IdroGEO è una piattaforma web multilingua, multi-device, open source e open data creata da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per gestire, consultare, condividere e scaricare dati sul dissesto idrogeologico.
Sviluppata con il contributo di esperti come Carla Iadanza, Alessandro Trigila e altri, integra l'Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (IFFI), mappe nazionali di pericolosità per frane e alluvioni, e indicatori di rischio.
Lanciata per supportare politiche pubbliche, è uno strumento vitale per mitigazione del rischio, pianificazione territoriale e gestione emergenze.
Le sezioni principali della piattaforma

La piattaforma si articola in tre sezioni chiave, accessibili tramite un'interfaccia intuitiva con mappe interattive e API per sviluppatori:
- Pericolosità e rischio: Visualizza livelli di pericolosità da frana (P4 molto elevata, P3 elevata, P2 media, P1 moderata, AA aree di attenzione) e idraulica (scenari P3, P2, P1). Include indicatori come abitanti, famiglie, edifici e beni culturali esposti, espressi in numeri e percentuali.
- Anagrafe dei sistemi di monitoraggio: Contiene 973 sistemi con stazioni e sensori, dettagli su ubicazione, parametri acquisiti e frequenza di rilevamento, in collaborazione con ARPA, Regioni e Province Autonome.
- Data Entry e validazione: Processo per inserire e validare dati a livello regionale e nazionale.
Utenti possono estrarre dati in formati shapefile, XLS, CSV, JSON, con metadati e licenze aperte.
Dati aggiornati e fatti chiave sul dissesto in Italia

Secondo il Rapporto ISPRA 2021 e edizioni successive, il 14,6% del territorio italiano è a pericolosità elevata o molto elevata per frane, mentre per alluvioni uno scenario medio copre il 45,6% di alcune regioni, esponendo oltre il 60% della popolazione.
L'IFFI cataloga migliaia di frane, eventi e segnalazioni, con istogrammi per tipo di movimento e multimedia come foto e video.
Mappe PIR (Pericolosità e Indicatori di Rischio) non sommano scenari idraulici: P1 rappresenta l'estensione massima di inondazione.
Aggiornamenti del 2024 e 2025 confermano l'espansione della piattaforma, inclusa l'infrastruttura Geosciences IR.
Utilizzo pratico e manuale utente
Il Manuale d'uso guida l'accesso: apri mappe IFFI per statistiche su frane (numero, tipi, documenti), o scarica mosaicature nazionali per pianificazione.
Ideale per progettisti, enti locali e emergenze, con dashboard e API per integrazioni.
Esempi: estrazione mappe per regioni a rischio come quelle con il 45,6% di aree allagabili.
Prospettive future e importanza strategica
IdroGEO rappresenta un passo avanti nella resilienza italiana al dissesto, favorendo interventi mirati e open data per trasparenza. Con l'aumento di eventi estremi, piattaforme come questa sono indispensabili per ridurre impatti su comunità e economia, integrando monitoraggio in tempo reale e collaborazioni interistituzionali. La sua evoluzione continua, con brochure aggiornate al 2025, invita enti e cittadini a sfruttarla per una prevenzione proattiva.