Lino Banfi: il nonno d'Italia tra commedia sexy e fiction cult
Lino Banfi è attualmente al centro dell'attenzione per la sua ospitata nel programma Verissimo nei giorni 7 e 8 febbraio, accanto a nomi come Paolo Bonolis, Paolo Belli, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, confermando il suo ruolo di mattatore indiscusso della TV italiana nonostante gli 89 anni.[Related news]

Le origini pugliesi e l'esordio nel cabaret
Lino Banfi, pseudonimo di Pasquale Zagaria, nasce il 9 luglio 1936 ad Andria, in Puglia, ma cresce a Canosa di Puglia, terra che lo segna profondamente con il suo accento caracteristico. Figlio di Riccardo Zagaria, inizia la carriera negli anni '50 nell'avanspettacolo e nel cabaret, formatosi in piccoli teatri e spettacoli di rivista. Il debutto al cinema arriva nel 1960 con Urlatori alla sbarra di Lucio Fulci, seguito da piccole parti nei film di Franco e Ciccio, come I due evasi di Sing Sing e 002 Operazione Luna.
L'era d'oro della commedia sexy e i cult degli anni '70-'80
La vera esplosione avviene negli anni Settanta con il primo ruolo da protagonista in Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia (1973), che lo lancia nella commedia sexy all'italiana, genere dominante per oltre un decennio. Banfi diventa il re incontrastato del filone, recitando in oltre 50 film cult accanto a Edwige Fenech, Gloria Guida, Renzo Montagnani e Alvaro Vitali. Tra i titoli iconici: L’insegnante viene a casa, La liceale nella classe dei ripetenti, L’infermiera di notte, La soldatessa alle grandi manovre, Cornetti alla crema (1981), Vieni avanti cretino (1982) e soprattutto L'allenatore nel pallone (1984), dove interpreta il leggendario allenatore Oronzo Canà. Mostra anche versatilità drammatica in Detenuto in attesa di giudizio (1972) di Nanni Loy.

Il passaggio alla TV e il trionfo di Nonno Libero
Dalla fine degli anni '80, Banfi si sposta in televisione con serie come Il vigile urbano e Un inviato molto speciale (1992). Il rilancio definitivo arriva nel 1998 con Un medico in famiglia, dove veste i panni di Nonno Libero Martini, patriarca saggio e buffo di una famiglia allargata: il ruolo, opposto ai personaggi precedenti, gli conquista generazioni e dura fino al 2016. Grazie a questo, nel 2001 diventa ambasciatore UNICEF. Altre fiction di successo includono Un difetto di famiglia (2002) con Nino Manfredi, Un posto tranquillo (2003), Il mio amico Babbo Natale (2005) e Scusate il disturbo (2009).
Ritorni al cinema, teatro e riconoscimenti recenti

Negli ultimi anni, Banfi torna al cinema con L'allenatore nel pallone 2 (2008), Un'estate al mare (2009), Buona giornata (2012), Quo Vado? (2016) con Checco Zalone e partecipazioni in Indovina chi sposa mia figlia! (in tedesco). Nel 2023 partecipa a Ballando con le stelle, mentre nel 2024 Canosa di Puglia gli dedica il foyer del Teatro Lembo per i suoi oltre 70 anni di carriera. Ha anche esperienze teatrali come Vespro della Beata Vergine (1995) e conduce show come Gran Casinò (1996).
Vita privata e eredità culturale
Banfi, alto 1,65 m e segno Cancro, è sposato con Lucia e ha due figlie; la sua parlata pugliese e il personaggio di Oronzo Canà sono entrati nel linguaggio comune italiano. Premi come il Telegatto alla carriera (2003) e ritiri al Giffoni Film Festival testimoniano la sua longevità.
Lino Banfi rappresenta un ponte tra la commedia popolare degli anni '70 e il family entertainment moderno, evolvendosi da icona sexy a "nonno d'Italia". La sua ospitata a Verissimo sottolinea come, a 89 anni, resti un simbolo di resilienza e affetto popolare, con una carriera di 126 film e 66 anni di attività che ispirano generazioni.[Related news]