Luciano Cannito: il maestro della coreografia italiana tra palcoscenici mondiali e vita privata
Luciano Cannito è al centro dell'attenzione mediatica grazie alla sua ospitata a Verissimo il 14 febbraio, dove ha raccontato la sua vita privata, inclusa la fine del lungo rapporto con l'ex compagna Rossella Brescia, che ha dichiarato: "Dopo vent'anni non provavo più gli stessi sentimenti". Con oltre 5.000 ricerche mensili, il coreografo rappresenta un'icona della danza italiana contemporanea, simbolo di un'arte che unisce tradizione e innovazione.

Le origini e la formazione
Nato il 29 marzo 1962 a Isola del Liri, in provincia di Frosinone, da genitori di origine barese, Luciano Mattia Cannito ha 63 anni e cresce a Napoli, dove si forma culturalmente e artisticamente. Fin da bambino, a soli 11 anni, debutta sui palcoscenici interpretando ruoli infantili in spettacoli teatrali di Eduardo Scarpetta, studiando pianoforte, canto, danza e conseguendo una laurea in Lettere.
La sua passione per la danza lo porta a un percorso da danzatore in compagnie europee, prima di emergere come coreografo negli anni '80.
L'esordio e la carriera internazionale
La svolta arriva nel 1986 in Israele con il balletto "Passi Falsi", seguito da "Spin" per il Posthof Theater di Linz, in Austria. Nel 1987 fonda la Napoli Dancer Theatre, con cui rappresenta l'Italia a festival prestigiosi come l'International Tanz Festival di Vienna e il Festival International de Danse di Bruxelles.

Dal 1992 assume ruoli di direzione artistica: Balletto di Napoli, Teatro Petruzzelli di Bari (1993), Balletto di Roma, Teatro San Carlo di Napoli (1998-2002 e per 6 anni il Corpo di Ballo), Teatro Massimo di Palermo (2005-2013 e per 7 anni il Corpo di Ballo), Biennale Danza e Italia di Pesaro. Nel 2010 fonda con Daniele Cipriani la DCE Danzitalia, portando in tour successi come "Carmen", campione d'incassi in Italia.
Le creazioni coreografiche di successo
Cannito ha creato oltre 60 balletti, tra cui "Carmen" (2001, Biglietto d'Oro 2010/2011), "Marco Polo" (successo internazionale al San Carlo), "Amore e Psiche" (2003), "La Giara" (2009), "Romeo e Giulietta", "Cenerentola", "Viva Verdi", "Franca Florio, regina di Palermo", "Cassandra", "Amarcord", "Il Padrino" (creazione mondiale su musiche di Nino Rota), "Barbie’s World" e "Mare Nostrum".
Le sue produzioni debuttano con successo in Germania, Francia, Stati Uniti e Russia, trasmesse dalle principali TV europee.
Regista versatile: opere, musical e cinema

Oltre alla danza, Cannito eccelle come regista di opere liriche (Orfeo ed Euridice, Otello, Don Giovanni, Cavalleria Rusticana, Pagliacci), spettacoli di prosa (Medea, Cassandra), musical (Un Americano a Parigi, La Bella e la Bestia, 7 Spose per 7 Fratelli), short films (Santa Rosalia, Il Padrino) e il film "La Lettera", multipremiato.
Membro della Commissione Tecnica SIAE e presidente di giurie internazionali, è stato nella short list per la Direzione Artistica dell'Hong Kong Ballet.
La vita privata sotto i riflettori
Cannito ha condiviso con il pubblico dettagli sulla sua vita sentimentale, culminata nella separazione da Rossella Brescia, ex compagna e ballerina, dopo 20 anni di relazione. L'intervista a Verissimo ha evidenziato un legame profondo ma evoluto, riaccendendo interesse per il suo profilo umano.
Riconoscimenti e eredità
Vincitore di numerosi premi, Cannito è Presidente del Teatro Nazionale della Città e figura di riferimento nella coreografia italiana, con un profilo internazionale consolidato. Le sue opere fondono narrativa classica e contemporaneità, influenzando generazioni di artisti.
Cannito incarna l'eccellenza italiana nella danza, dimostrando come un talento locale possa conquistare il mondo: la sua ospitata a Verissimo non solo illumina la sfera privata, ma celebra una carriera che continua a ispirare, invitando il pubblico a riscoprire i suoi spettacoli per apprezzarne la vitalità enduring.