Luigi Nicolais: addio allo scienziato napoletano che ha rivoluzionato i materiali avanzati
La scomparsa di Luigi Nicolais, avvenuta oggi a Napoli all'età di 84 anni, ha scosso il mondo della scienza italiana, come riportato da la Repubblica. Nato a Sant'Anastasia il 9 febbraio 1942, Nicolais era una figura di spicco nella ricerca sui materiali avanzati, con un'eredità che continua a influenzare industria, biomedicina e politiche scientifiche del Paese.

Formazione e carriera accademica
Luigi Nicolais si laureò in Ingegneria Chimica all'Università degli Studi di Napoli Federico II nel 1968, ottenendo poi un MSc in Chemical Engineering alla Washington University di Saint Louis nel 1971. Professore ordinario di Tecnologie dei Polimeri e Scienza e Tecnologia dei Materiali presso la stessa università, diresse il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione dal 1991 al 1999.
Fondatore e direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Biomateriali (1991-2000) e dell’Istituto per i Materiali Compositi e Biomedici del CNR (1993-2001), Nicolais promosse corsi di laurea e dottorati in Ingegneria dei Materiali, ricoprendo ruoli chiave come presidente del Polo delle Scienze e Tecnologie dell’ateneo federiciano (1999-2000). Insignito del titolo di Professore Emerito nel 2011, insegnò anche all'University of Washington e all'University of Connecticut.

Contributi scientifici e innovazioni
Autore di oltre 350-700 pubblicazioni su riviste internazionali, 6-7 monografie e depositario di 17-80 brevetti nei settori dei polimeri, compositi e biomateriali, Nicolais fu riconosciuto tra i 40 scienziati italiani più citati dall'ISI di Filadelfia e presidente del Gruppo 2003. Fellow dell'American Institute for Medical and Biomedical Engineering (AIMBE) e del Biomaterials Science and Engineering (BSE) dal 2000, ricevette il George Winter Award dell'European Society for Biomaterials nello stesso anno.
Fondatore del Distretto Tecnologico IMAST sui materiali polimerici e compositi (2004-2006 e 2008-2012), diresse l’Istituto per la Tecnologia dei Materiali Compositi del CNR e contribuì a Federchimica e Confindustria. Nel 2016 fondò Materias per la valorizzazione della ricerca e presiedette la Fondazione Real Sito di Carditello dal Ministero della Cultura.

Impegno politico e istituzionale
Dal 2000 al 2005, Nicolais fu assessore all’Università, Ricerca Scientifica, Innovazione Tecnologica e Nuova Economia della Regione Campania. Presidente di Città della Scienza a Napoli e dell’Agenzia Regionale per le Tecnologie e l’Innovazione in Puglia, dal 2012 guidò il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), succedendo a Francesco Profumo.
Consigliere per le Politiche della Ricerca per ministri come Letizia Moratti, Valeria Fedeli, Cristina Messa e Anna Maria Bernini (fino al 2022), fu presidente del Campania Digital Innovation Hub (2018-2022) e coordinatore del comitato scientifico di Città della Scienza dal 2019. Nel maggio 2025 ottenne la cittadinanza benemerita da Ercolano.
L'eredità di un innovatore
Luigi Nicolais lascia un’impronta indelebile nella scienza dei materiali, ponte tra ricerca pura e applicazioni industriali, dalla biomedicina ai compositi avanzati. La sua visione ha favorito l’innovazione nel Sud Italia, promuovendo hub tecnologici e politiche per la competitività nazionale. La sua scomparsa invita a riflettere sull’importanza di investire in ricerca per lo sviluppo sostenibile, ispirando nuove generazioni di scienziati.