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Margherita di Savoia: la prima regina d'Italia e icona del Risorgimento

Margherita di Savoia è un simbolo dell'Italia unita, figura amatissima dal popolo per il suo ruolo nel consolidare la monarchia post-Risorgimento. La sua attualità è rafforzata da notizie recenti, come l'emissione di un francobollo dedicato alla regina che diede il nome alla celebre pizza, un omaggio che celebra il suo legame con la cultura popolare italiana.

Margherita di Savoia: la prima regina d'Italia e icona del Risorgimento

Le origini e il matrimonio con Umberto I

Nata il 20 novembre 1851 a Torino come Margherita Maria Teresa Giovanna di Savoia, figlia primogenita di Ferdinando di Savoia, duca di Genova, e di Maria Elisabetta di Sassonia, Margherita crebbe in un contesto di eroismo risorgimentale. Sposò il 22 aprile 1868 Umberto, principe d'Italia e futuro Umberto I, figlio di Vittorio Emanuele II: un'unione politica per rafforzare la dinastia sabauda, dopo il rifiuto di altre pretendenti come Matilde d'Asburgo. Dal matrimonio nacque Vittorio Emanuele III, erede al trono.

Il viaggio di nozze del 1868 fu un tour propagandistico lungo la penisola, volto a unire sentimentalmente la nuova nazione dopo l'unità politica, mancante ancora di Roma.

L'ascesa al trono e il ruolo di prima regina d'Italia

Margherita di Savoia: la prima regina d'Italia e icona del Risorgimento

Alla morte di Vittorio Emanuele II il 9 gennaio 1878, Umberto salì al trono e Margherita divenne la prima regina consorte d'Italia, poiché la moglie del primo re, Maria Adelaide d'Austria, era deceduta nel 1855. Superato il lutto di sei mesi, la coppia reale intraprese un viaggio attraverso l'Italia per farsi conoscere come simbolo di unità nazionale.

A Roma, dopo la breccia di Porta Pia (1870), Margherita svolse un ruolo cruciale nel riconciliare monarchia e mondo cattolico: devota ma abile diplomatica, trasformò il Quirinale in un salotto esclusivo, conquistando anche i settori "neri" e ravvivando la vita mondana della capitale. Sopravvisse al trauma dell'attentato a Umberto del 1878 a Napoli, proseguendo la sua rete di relazioni.

Mecenatismo, cultura e passioni personali

Animata da sensibilità artistica, Margherita promosse arti, letteratura e beneficenza, fondando istituzioni culturali e incoraggiando talenti. Dopo l'assassinio di Umberto I l'11 agosto 1900 a Monza – terzo attentato dopo quelli del 1877 e 1878 – divenne regina madre, dedicandosi al figlio Vittorio Emanuele III e alla nuora Elena, con opere caritatevoli.

Margherita di Savoia: la prima regina d'Italia e icona del Risorgimento

Appassionata di montagna, fu la prima donna a scalare il Monte Rosa, legandosi a località come Gressoney. Il suo stile e gusto influenzarono la società post-unitaria: il "margheritismo" divenne sinonimo di eleganza, con il suo nome impresso in toponimi, scuole, ospedali e la pizza margherita, nata da una sua preferenza per ingredienti semplici durante una visita a Napoli.

L'eredità duratura nella storia italiana

Margherita morì il 4 gennaio 1926, lasciando un'eredità di consenso popolare: visitò ogni regione, modellando l'immagine della regina moderna, bella e attenta al popolo. Icona di Casa Savoia, il suo ritratto emerge in studi recenti come quello di Umberto Levra e Silvia Cavicchioli, che ne evidenziano l'impatto politico e culturale.

In conclusione, Margherita di Savoia rappresenta l'essenza della monarchia italiana tra Otto e Novecento: un ponte tra tradizione dinastica e modernità, la cui influenza persiste nella toponomastica e nella gastronomia, ricordandoci come le figure femminili abbiano plasmato l'unità nazionale con grazia e determinazione.