Back

matilde lorenzi

Matilde Lorenzi: La Promessa dello Sci Alpino che ha Lasciato un'Eredità Indimenticabile

Introduzione

Matilde Lorenzi: La Promessa dello Sci Alpino che ha Lasciato un'Eredità Indimenticabile

A più di un anno dalla sua scomparsa, Matilde Lorenzi rimane una figura emblematica nel panorama dello sci alpino italiano. La giovane torinese, morta tragicamente il 28 ottobre 2024 durante un allenamento, rappresenta una storia di talento, determinazione e passione per la montagna che ha toccato profondamente gli appassionati di sci e l'intera comunità sportiva italiana. La sua memoria continua a ispirare atleti e giovani sciatori che seguono le sue orme sulle piste innevate d'Italia.

Chi Era Matilde Lorenzi

Matilde Lorenzi (Torino, 15 novembre 2004 – Bolzano, 28 ottobre 2024) era una sciatrice alpina italiana specialista delle discipline veloci. Nata nel capoluogo piemontese, proveniva da una famiglia di sciatori: era sorella di Lucrezia Lorenzi, a sua volta sciatrice alpina di livello internazionale, e di Giosuè. La famiglia si era trasferita a Sestriere quando le figlie erano ancora molto piccole, proprio per permettere loro di praticare lo sci in un ambiente ideale.

Matilde si formò nello Sci Club Sestriere e successivamente si arruolò nel Centro Sportivo Esercito, diventando atleta militare. La montagna era il suo grande amore: "È un posto dove sentirsi liberi e lasciarsi andare", aveva raccontato. Oltre allo sci, coltivava interessi variegati come la moda, la cucina, la fotografia e l'uncinetto, che utilizzava per alleviare la tensione prima delle competizioni.

La Carriera Sciistica

Gli Inizi e la Formazione

Matilde aveva iniziato a sciare da piccolissima, ancora all'asilo. Il suo percorso agonistico si era sviluppato seguendo le orme dei fratelli maggiori, con le prime competizioni organizzate dallo Sci Club Sestriere che avevano segnato l'inizio di un cammino promettente.

Nel 2022 era entrata nella Squadra Nazionale Junior, mentre nel 2023 era stata arruolata nel Centro Sportivo Esercito. Fu attiva nei circuiti FIS a partire da novembre 2020.

L'Esordio in Coppa Europa e i Risultati

Il suo esordio in Coppa Europa risaliva all'11 febbraio 2021 a Santa Caterina di Valfurva in discesa libera, dove aveva ottenuto il 57° posto. Nonostante non avesse mai partecipato a gare di Coppa del Mondo, era seguita con attenzione dai tecnici azzurri, tra cui Angelo Weiss, ex olimpionico di Lillehammer 1994 e Nagano 1998.

Matilde Lorenzi: La Promessa dello Sci Alpino che ha Lasciato un'Eredità Indimenticabile

Il suo miglior piazzamento in Coppa Europa era stato l'undicesimo posto nel supergigante del 12 dicembre 2023 a Sankt Moritz.

Il Titolo Italiano Assoluto

Il momento più significativo della sua carriera era arrivato il 26 marzo 2024, quando Matilde si era laureata campionessa italiana assoluta di SuperG in Val Sarentino, battendo Laura Pirovano, atleta della squadra di Coppa del Mondo. Nello stesso anno aveva partecipato ai Campionati Mondiali Juniores di Châtel in Francia, classificandosi quarta nel team event e sesta in discesa.

La sua classifica generale in Coppa Europa nel 2024 la vedeva al 81° posto, confermando il suo status di giovane talento in ascesa nel panorama internazionale dello sci alpino.

La Tragedia del 28 Ottobre 2024

L'Incidente

Il 28 ottobre 2024, durante un allenamento di slalom gigante sulla pista Grawand nr.1 in Val Senales, in Trentino-Alto Adige, Matilde ha subito un grave incidente. Stava scendendo lungo la pista quando gli sci si sono divaricati e le lamine hanno perso contatto con il manto nevoso. La caduta è stata violenta: Matilde ha sbattuto il volto sul terreno ghiacciato, uno degli sci si è sganciato e la sciatrice è finita fuori pista.

Le Conseguenze

Matilde è stata intubata dal personale sanitario e trasportata in elicottero all'ospedale di Bolzano, dove le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Nonostante gli sforzi medici, la giovane sciatrice è deceduta lo stesso giorno, il 28 ottobre 2024.

Matilde Lorenzi: La Promessa dello Sci Alpino che ha Lasciato un'Eredità Indimenticabile

Aveva compiuto 19 anni soltanto tre settimane prima di quella tragica data; avrebbe compiuto 20 anni il 15 novembre 2024. Il Ministero della Difesa ha comunicato ufficialmente la notizia della sua morte il giorno successivo.

L'Eredità e il Ricordo

Il Lutto nel Mondo dello Sci

La scomparsa di Matilde ha profondamente colpito la comunità dello sci alpino italiano e internazionale. La sua sorella Lucrezia ha ricordato come lo sport li avesse uniti: "Ci ha unito la vita, il nostro essere sorelle. Allenarsi per lo stesso sport, inseguire gli stessi obiettivi, è stato qualcosa in più. E anche la voglia di faticare, di impegnarsi, di fare sempre un passo in avanti".

La Determinazione e la Grinta

Coloro che l'hanno conosciuta ricordano soprattutto la sua determinazione e grinta, pilastri fondamentali del suo percorso sportivo. Un'atleta che aveva subito un infortunio ha testimoniato: "In pochissimi giorni sei riuscita a fare un miracolo... In un periodo per me molto difficile sei riuscita a farmi tornare la grinta e la voglia di sciare", evidenziando come Matilde fosse fonte di ispirazione anche per i compagni.

Il Ricordo e le Esequie

Dopo le esequie, officiate nella chiesa di San Lorenzo Martire a Giaveno, Matilde ha ricevuto sepoltura nel cimitero di Valgioie, il paese d'origine della sua famiglia. La Fondazione Matilde Lorenzi è stata istituita per preservare la memoria della giovane atleta e del suo straordinario percorso umano e sportivo.

Conclusione

Matilde Lorenzi rappresenta una storia di straordinario talento, passione genuina e dedizione allo sport. Pur avendo avuto una carriera breve, aveva già dimostrato di essere una promessa concreta dello sci alpino italiano, con risultati significativi e il riconoscimento dei tecnici azzurri. La sua tragica scomparsa a soli 19 anni ha lasciato un vuoto profondo nel mondo dello sci, ma la sua memoria continua a ispirare atleti e appassionati. La determinazione, la grinta e l'amore per la montagna che caratterizzavano Matilde rimangono un insegnamento duraturo: lo sport non è solo competizione, ma passione, sacrificio e dedizione a ciò che si ama. La sua eredità vive nei cuori di chi l'ha conosciuta e nei giovani sciatori che, seguendo le sue orme, portano avanti lo spirito che l'ha contraddistinta.