Back

acquisizione ovs kasanova

OVS rinuncia all'acquisizione di Kasanova: i dettagli dell'operazione fallita

Perché questa notizia è importante

OVS rinuncia all'acquisizione di Kasanova: i dettagli dell'operazione fallita

La decisione di OVS di rinunciare all'acquisizione di Kasanova rappresenta un momento significativo per il settore retail italiano. Sebbene l'operazione sia saltata, il gruppo ha comunque chiuso il 2025 con risultati incoraggianti, dimostrando una solidità finanziaria che apre nuove prospettive per il futuro. Questa vicenda riflette le sfide attuali del mercato dell'abbigliamento e dei prodotti per la casa in Italia, dove anche i grandi player devono fare i conti con un contesto economico incerto.

L'offerta vincolante e le condizioni del closing

OVS aveva avanzato un'offerta vincolante per acquisire il 100% di Kasanova intorno alla metà di novembre 2025. L'operazione prevedeva la sottoscrizione di un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro. Il closing era però subordinato a numerose condizioni, tra cui la chiusura di accordi specifici che non si sono concretizzati.

Kasanova, che conta 700 punti vendita tra negozi a gestione diretta, franchising e corner in gran parte delle città italiane, attraversava un periodo di crisi dovuto principalmente a scarsa redditività, costi eccessivi e una gestione inefficiente delle risorse. Nel 2024, l'azienda aveva richiesto l'accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi, avviando un piano di turnaround con chiusure di negozi meno redditizi.

Il fallimento dell'operazione

OVS rinuncia all'acquisizione di Kasanova: i dettagli dell'operazione fallita

Il consiglio di amministrazione di OVS ha deliberato di far decadere la propria offerta in quanto "non si sono verificate le condizioni a cui la stessa era subordinata". Secondo quanto riportato da fonti di stampa, il mancato accordo con le banche rappresenterebbe il principale ostacolo al completamento dell'operazione.

Sebbene l'acquisizione sia saltata definitivamente, OVS non ha chiuso completamente il dossier. Il gruppo continua infatti a guardare con interesse a operazioni di crescita esterna, purché coerenti e sinergiche con il proprio modello di business.

I conti 2025 di OVS: crescita e solidità

Nonostante il fallimento dell'acquisizione, OVS ha chiuso l'esercizio 2025 con risultati positivi e inaspettati. Le vendite si sono attestate a 1,74 miliardi di euro, in crescita del 7%. Il margine operativo lordo è stato indicato in rialzo del 20%, con un range tra 218 e 219 milioni di euro.

Particolarmente rilevante è la generazione di cassa, che ha registrato un progresso superiore al 20%, con un range tra 80 e 85 milioni di euro. L'EBITDA è stato indicato nel range tra 216 e 218 milioni, in crescita di circa l'11%.

OVS rinuncia all'acquisizione di Kasanova: i dettagli dell'operazione fallita

Questi numeri riflettono la solidità della strategia di OVS, che ha beneficiato anche dal consolidamento al 100% di Goldenpoint, perfezionato a luglio 2025. Goldenpoint ha rappresentato circa il 10% dei ricavi complessivi nel 2025 e ha registrato una crescita delle vendite del 7%.

Prospettive future e nuove opportunità

I vertici di OVS hanno manifestato ottimismo per il futuro, facendo leva sugli effetti dei numerosi progetti messi in campo e sulla debolezza del dollaro, che rappresenta la principale valuta di riferimento degli acquisti. Tuttavia, il gruppo riconosce che il mercato continua a presentarsi incerto.

La maggiore capacità di generazione di cassa potrebbe aprire la porta a una revisione della politica di remunerazione degli azionisti, con possibili aumenti della cedola rispetto all'anno precedente, sempre che non emergano nuove opportunità di acquisizione.

Gli analisti hanno confermato le loro raccomandazioni positive su OVS. Banca Akros ha mantenuto la raccomandazione di "Buy" e ha ritoccato al rialzo il target di prezzo da 5 a 6 euro per azione. Secondo gli esperti, al target le azioni sarebbero scambiate a circa 15 volte il rapporto tra prezzo e utili previsti al 2026, superiore alla media registrata nel periodo 2015-2025, ma giustificato dalla solida esecuzione post-pandemia.

Conclusioni

La rinuncia all'acquisizione di Kasanova rappresenta una battuta d'arresto per i piani di espansione di OVS, ma non compromette la solidità del gruppo. I conti 2025 dimostrano che OVS sa navigare in un contesto economico complesso, generando crescita e cassa anche in un mercato debole. La decisione di abbandonare l'operazione riflette una gestione prudente e consapevole dei rischi, coerente con l'approccio che ha caratterizzato il gruppo negli ultimi anni. Con una base finanziaria più robusta e nuove iniziative in corso, OVS rimane ben posizionato per cogliere opportunità di crescita futura nel settore retail italiano.