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Renzo Arbore: il maestro della tv, radio e musica napoletana

Renzo Arbore è tornato recentemente sotto i riflettori con un evento al Teatro Trianon Viviani di Napoli, dove ha dichiarato: «Io e Napoli? Storia d’amore e di melodia», confermando il suo legame indissolubile con la città e la sua musica, tema sempre attuale per un artista che continua a promuovere la cultura italiana nel mondo.[Related news]

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Gli inizi: da Foggia alla radio rivoluzionaria

Nato il 24 giugno 1937 a Foggia come Lorenzo Giovanni Arbore, Renzo si laurea in Giurisprudenza a Napoli e inizia la carriera come musicista autodidatta nei club frequentati da militari americani, per poi approdare alla RAI nel 1965 vincendo un concorso come maestro programmatore di musica leggera.

Pioniere del disc jockey italiano, rivoluziona la radio con programmi come Bandiera gialla (1965), Per voi giovani (1967) e Alto gradimento (1970), creati in coppia con Gianni Boncompagni, introducendo un intrattenimento ironico e innovativo che lancia talenti come Roberto Benigni, Nino Frassica, Marisa Laurito e Milly Carlucci.

Il trionfo in televisione: cult e stravaganza

Negli anni '70 e '80, Arbore conquista la TV con trasmissioni iconiche come L’altra domenica, Tagli, ritagli e frattaglie, Quelli della notte e Indietro tutta!, dove il suo stile surreale e napoletano diventa leggenda, mescolando satira, musica e cabaret.

Renzo Arbore: il maestro della tv, radio e musica napoletana

Al Festival di Sanremo arriva secondo nel 1986 con Il clarinetto, una melodia ironica che sfiora la vittoria, e nel 1988 scrive Una carezza d’aiuto per Stefano Palatresi, seconda tra le nuove proposte. Dal 1990 conduce Il caso Sanremo, precursore del moderno DopoFestival, e nel 1992 omaggia Totò con Caro Totò, ti voglio presentare....

Cinema, musica e Orchestra Italiana: l'ambasciatore della melodia napoletana

Come regista, dirige i cult Il Pap'occhio (1980), satira sul Papa con Roberto Benigni, e FF.SS. - Cioè... che mi hai fatto per fare (1983), omaggio a Fellini. Partecipa anche come attore in spaghetti western e cameo recenti come in Focaccia blues.

Dal 1991, fonda L’Orchestra Italiana, ensemble di 15 solisti (mandolini, chitarre, tamburelli) che rivaluta la canzone napoletana classica con jazz, swing e blues, esibendosi alla Carnegie Hall di New York, Casino Rama di Toronto e Teatro dell’Opera di Roma davanti al Presidente Ciampi. Questa "mission" promuove l'immagine dell'Italia all'estero da oltre 30 anni.

Renzo Arbore: il maestro della tv, radio e musica napoletana

Negli anni 2000 crea i Swing Maniacs (2002), con dischi come Vintage, ma non li dimostra (disco d'oro, 2005), e presiede Umbria Jazz, rilanciandola internazionalmente.

Impegno civile e riconoscimenti

Vicino al Partito Radicale, nel 2013 sostiene Emma Bonino per il Quirinale. Nominato Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica nel 1992 e Cavaliere di Gran Croce nel 2022 da Sergio Mattarella.

Una carriera eterna: l'eredità di un gigante

Renzo Arbore, artista eclettico con oltre 50 anni di carriera, incarna l'essenza dell'intrattenimento italiano: dalla radio pionieristica alla valorizzazione globale della musica napoletana. La sua recente presenza a Napoli al Trianon Viviani dimostra che, a 88 anni, resta un simbolo vivente di gioia e cultura, ispirando nuove generazioni a riscoprire radici e ironia italiana.[Related news]