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Silvio Garattini: il farmacologo italiano che ha rivoluzionato la ricerca medica

Silvio Garattini è una figura di spicco nella ricerca medica italiana, con oltre 95 anni di età e una carriera che continua a influenzare il dibattito su salute, farmaci e stili di vita. La sua rilevanza attuale è accentuata da recenti dichiarazioni contro vino, carne rossa e burro a tavola, che hanno catturato l'attenzione mediatica in un contesto di crescenti preoccupazioni per l'alimentazione e la prevenzione delle malattie.

Silvio Garattini: il farmacologo italiano che ha rivoluzionato la ricerca medica

La biografia di un pioniere della farmacologia

Nato a Bergamo il 12 novembre 1928, Silvio Angelo Garattini si diploma perito chimico nel 1947 e ottiene la maturità scientifica l'anno successivo. Si laurea con lode in Medicina e Chirurgia all'Università di Torino nel 1954, sotto la guida di Emilio Trabucchi all'Istituto di Farmacologia dell'Università di Milano, dove lavora come assistente e aiuto fino al 1962, diventando libero docente in Chemioterapia e Farmacologia.

La svolta arriva nel 1961 (o 1963 secondo alcune fonti), quando fonda l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, di cui è stato direttore fino al 2018 e oggi presidente. L'istituto, con sedi a Milano, Bergamo, Ranica e Santa Maria Imbaro, conta circa 850-950 ricercatori e ha prodotto oltre 13.000 pubblicazioni scientifiche e 250 volumi su temi come cancerologia, neuropsicofarmacologia e farmacologia cardiovascolare.

Contributi scientifici e riconoscimenti internazionali

Silvio Garattini: il farmacologo italiano che ha rivoluzionato la ricerca medica

Garattini è autore di centinaia di pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, oltre a trattati di farmacologia. È cofondatore e presidente (1965-1968) dell'European Organization for Research on Treatment of Cancer (EORTC), membro del Gruppo 2003 (ricercatori italiani altamente citati) e ha formato oltre 4.000 giovani laureati.

Tra gli onorificenze: Legion d'Onore francese, Medaglia d'oro al merito della Sanità Pubblica, Grand'Ufficiale della Repubblica Italiana e numerose lauree honoris causa da università europee. Ha ricoperto ruoli in organismi come il Comitato di Biologia e Medicina del CNR e la Commissione Unica del Farmaco.

Libri recenti come Il futuro della nostra salute (2021) e Brevettare la salute? Una medicina senza mercato (2022) testimoniano il suo impegno su etica, ricerca e accesso ai farmaci.

Le posizioni sulla salute e l'alimentazione

Silvio Garattini: il farmacologo italiano che ha rivoluzionato la ricerca medica

Autorevole voce in Italia, Garattini critica eccessi alimentari: vino, carne rossa e burro sono i "tre no" a tavola, per rischi oncologici e cardiovascolari, in linea con evidenze scientifiche su moderazione e prevenzione. A 93 anni (nel 2022), difende una scienza rigorosa, integrando fede e razionalità, come emerso in interviste recenti.

L'eredità dell'Istituto Mario Negri

Sotto la sua guida, l'istituto è diventato un'eccellenza globale, con focus su tumori, immunologia e farmaci. Garattini rimane attivo, promuovendo ricerca indipendente e politiche sanitarie evidence-based.

L'eredità di Silvio Garattini risiede nella sua visione di una scienza al servizio dell'umanità, libera da interessi commerciali. I suoi consigli su alimentazione e i successi del Mario Negri offrono spunti preziosi per una società più sana, invitando a bilanciare tradizione e progresso scientifico.