Stellantis: crescita in Italia e shock finanziario globale nel 2026
Stellantis, il gigante automobilistico nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA, è al centro dell'attenzione nel febbraio 2026 per risultati contrastanti: un exploit sul mercato italiano con una crescita record a gennaio, contrapposto a un annuncio shock di perdite miliardarie e sospensione del dividendo, che ha bloccato le contrattazioni in Borsa.

La partenza sprint in Italia: numeri da leader
A gennaio 2026, Stellantis ha immatricolato in Italia 46.452 vetture, segnando un +11,8% rispetto all'anno precedente, quasi il doppio del mercato nazionale (+6,18%, per un totale di 141.980 unità). Questo balzo ha portato la quota di mercato al 32,6%, in aumento di 1,6 punti percentuali sul gennaio 2025, consolidando il dominio del gruppo che include marchi iconici come Fiat, Alfa Romeo, Jeep, Citroën, Peugeot e Opel.
La classifica dei modelli più venduti riflette questa forza: Fiat Pandina guida con 13.394 unità e l'8,6% di quota, seguita da Jeep Avenger (5.133, SUV più venduto con il 3,3%), Citroën C3 (3.576) e Fiat Grande Panda (3.299). Nei veicoli commerciali, Fiat Professional domina con 3.544 immatricolazioni e il 25,1% di quota, grazie a modelli come Doblò e Ducato.

Questi dati, elaborati da Dataforce, evidenziano una gamma completa che intercetta ogni esigenza, dalla citycar ibrida al SUV elettrico, in un contesto di ripresa timida del settore.
Il cambio di rotta sull'elettrico: costi record e perdite miliardarie
Parallelamente al successo italiano, Stellantis ha annunciato oneri straordinari per 22,2 miliardi di euro nel secondo semestre 2025, legati a un cambio di strategia che privilegia la "libertà di scelta" dei clienti: più veicoli elettrici, ibridi e termici avanzati, con programmi congelati, piattaforme riviste e modelli cancellati.

Il risultato è una perdita netta stimata tra 19 e 21 miliardi per il 2025, che ha portato allo stop del dividendo nel 2026 e all'autorizzazione per emettere obbligazioni ibride perpetue fino a 5 miliardi per rafforzare la struttura finanziaria. Nonostante ciò, il gruppo prevede per il 2026 un aumento di ricavi netti, margine AOI e generazione di cassa, con crescita dal primo al secondo semestre.
In Italia, il settore elettrico ha registrato 9.446 immatricolazioni (+40,6%), ma gli esperti avvertono: senza nuovi incentivi stabili, il Paese rischia ritardi nella transizione green.
Prospettive future: Investor Day e leadership confermata
Stellantis guarda avanti con l'Investor Day del 21 maggio 2026, dove svelerà il nuovo piano strategico sotto la guida di Antonio Filosa. La forza dei marchi italiani e la varietà dell'offerta sostengono la leadership nel Belpaese, mentre globalmente il focus su redditività e preferenze clienti mira a superare le sfide della transizione energetica.
In un settore segnato da incertezze normative e pressioni sui prezzi, Stellantis dimostra resilienza: la crescita italiana bilancia le difficoltà finanziarie, aprendo scenari di rilancio profittevole. Questi contrasti sottolineano come il gruppo stia ridisegnando il futuro dell'auto, bilanciando innovazione elettrica e tradizione termica per riconquistare fiducia azionaria e clienti.