Valentino Rossi: il Dottore riparte con BMW nel GT World Challenge Europe 2026
Valentino Rossi, il leggendario "Dottore" del motociclismo, è al centro dell'attenzione per l'ufficializzazione del suo programma racing 2026: un rinnovo triennale con BMW nel GT World Challenge Europe, una scelta motivata da ragioni familiari e sportive che segna un netto cambio di rotta rispetto al passato recente.

La carriera leggendaria di Valentino Rossi
Valentino Rossi è uno dei piloti più iconici della storia del motorsport, con 9 titoli mondiali in MotoGP conquistati tra il 2001 e il 2015, oltre a successi in 125cc, 250cc e 500cc. Soprannominato "Dottore" per la sua genialità strategica, ha rivoluzionato il motociclismo con uno stile di guida aggressivo e carismatico, vincendo 115 Gran Premi e diventando un fenomeno globale. Dopo il ritiro dalla MotoGP nel 2021, Rossi non ha abbandonato le competizioni, passando alle quattro ruote con impegno crescente.
Il passaggio alle auto e gli ultimi impegni

Dal 2022, Rossi ha esplorato il mondo GT e endurance, debuttando nel GT World Challenge Europe – un campionato che ama particolarmente per le sue origini nella sua carriera automobilistica – e nel FIA World Endurance Championship (WEC). Negli ultimi due anni ha gareggiato con BMW nel WEC, ma il 2026 segna l'addio a questa serie a causa delle trasferte intercontinentali eccessive. La sua avventura con la BMW M4 GT3 EVO del Team WRT è proseguita con buoni risultati, culminati in ottime prestazioni nel 2024.
La grande conferma per il 2026: BMW e GT World Challenge
L'annuncio è arrivato durante la presentazione del team VR46 a Roma: Rossi ha firmato un contratto triennale con BMW M Motorsport e correrà come pilota ufficiale nel GT World Challenge Europe (GTWC), sia nella Sprint Cup che nell'Endurance Cup, al volante della BMW M4 GT3 EVO #46. Affiancherà piloti di alto livello come Kevin Magnussen e René Rast, in un team consolidato come WRT. "Correrò nel GTWC e sono molto contento perché è un campionato che mi piace molto e a cui ho preso parte all'inizio della mia carriera nelle auto", ha dichiarato Rossi a Sky Sport.

Motivi familiari e scelta strategica
La decisione di lasciare il WEC non è un passo indietro, ma una scelta condivisa con BMW per bilanciare vita privata e sport. "Con due bambine e una famiglia è una scelta che ho dovuto fare", ha spiegato Rossi, sottolineando come il GTWC permetta gare prevalentemente in Europa, riducendo i viaggi lontani da casa rispetto alle trasferte globali del WEC. Smentite le voci di un possibile licenziamento, si tratta di un rinnovo che valorizza la sua competitività in un contesto "divertente e tecnicamente stimolante".
Il doppio ruolo: pilota e team owner in MotoGP
Parallelamente, Rossi guida il team VR46, fresco di presentazione della livrea 2026 con Ducati: giallo e nero per un look più aggressivo, creato con Aldo Drudi. L'obiettivo è chiaro: "Vogliamo provare a vincere una gara" nella quinta stagione MotoGP del team, con piloti Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio. Rossi prevede una stagione di transizione, con occhi puntati sul 2027 e un mercato piloti esplosivo.
Questa evoluzione di Valentino Rossi dimostra la sua capacità di adattarsi e reinventarsi, passando dal dominio assoluto delle due ruote a un ruolo ibrido nelle quattro ruote e come manager, con il GTWC come nuova frontiera per nuove soddisfazioni. La passione per la velocità resta intatta, ora arricchita da priorità familiari e ambizioni vincenti.