Zamora: il debutto alla regia di Neri Marcorè tra calcio e riscatto personale
Il film Zamora di Neri Marcorè sta catturando l'attenzione del pubblico italiano grazie alla sua programmazione in tv su Rai 1 e RaiPlay, proprio in un momento in cui le commedie gentili e rétro riscuotono successo come antidoto al cinismo contemporaneo, offrendo storie di riscatto umano ambientate negli anni '60.

La trama: da ragioniere timido a portiere improbabile
Zamora racconta la storia di Walter Vismara, un trentenne abitudinario e metodico, ragioniere di professione e nell'animo, che lavora come contabile in una piccola fabbrica di Vigevano. La chiusura improvvisa dell'azienda lo costringe a trasferirsi nella Milano operosa e avveniristica degli anni '60, dove trova impiego in un'azienda guidata dal carismatico cavalier Tosetto (Giovanni Storti o Esposito, a seconda delle fonti), un imprenditore ossessionato dal calcio aziendale.
Per non perdere il posto, Walter si finge portiere – l'unico ruolo che conosce, pensando sia il meno faticoso – e si ritrova coinvolto in allenamenti settimanali in vista della partita del primo maggio. Le sue goffaggini in campo lo rendono bersaglio delle derisioni dei colleghi, in particolare dell'ingegner Gusperti (Giovanni Storti), che lo soprannomina sarcasticamente "Zamora" in riferimento a Ricardo Zamora, il leggendario portiere spagnolo degli anni '30 noto come "El Divino". Umiliato in ufficio e sul campo, e deluso sentimentalmente per l'interesse verso Ada (Marta Gastini), la segretaria indipendente, Walter escogita un piano di rivalsa.
Il cast e i personaggi principali

Neri Marcorè esordisce alla regia con uno stile invisibile, focalizzato sulla psicologia dei personaggi e una comicità malinconica e empatica, evitando eccessi e cinismo.
- Alberto Paradossi interpreta Walter Vismara, il protagonista timido e imbranato, capace di suscitare risate e commozione.
- Neri Marcorè è Giorgio Cavazzoni, l'ex portiere caduto in disgrazia, mentore alcolizzato e giocatore d'azzardo che allena Walter con consigli preziosi sulla vita e sul "buttarsi".
- Giovanni Storti (o Esposito) nel ruolo del cavalier Tosetto e dell'antagonista Gusperti, figure che incarnano il bullismo aziendale.
- Marta Gastini come Ada, la segretaria oggetto dei desideri di Walter, in una trama intrecciata a dinamiche amorose complicate.
Il film è tratto dal romanzo del giornalista sportivo Roberto Perrone, adattato con stereotipi rétro come il "Rischiatutto" per evocare la Milano del boom economico.
Il significato del titolo e lo stile registico
Il soprannome Zamora deriva da Ricardo Zamora, icona del calcio, simboleggiando l'ironia di un anti-eroe paragonato a un campione mentre inciampa nei propri fallimenti. Marcorè punta su un tono gentile, quasi d'altri tempi, mescolando calcio, timidezze e voglia di riscatto, per trasmettere che "nel calcio come nella vita, conta rialzarsi più forti". Uscito nel 2023-2024, il film è lodato per il cast azzeccato e la bravura di Marcorè come attore e regista.

Perché guardare Zamora oggi
In un'era di commedie urlate, Zamora si distingue per la sua umanità delicata, ideale per chi cerca storie positive su crescita personale e sport come metafora di vita, con oltre 10.000 ricerche recenti legate alla messa in onda televisiva.
Il film di Neri Marcorè insegna che superare le paure richiede di "buttarsi", trasformando sconfitte in opportunità di rinascita, un messaggio timeless che unisce generazioni attraverso risate empatiche e un omaggio al calcio rétro.